Cartomanzia: Credere o dubitare?

La cartomanzia senza dubbio, piace, e piace molto, conforta, fornisce una fonte di ascolto nei momenti di crisi, è un modo di esorcizzare il futuro, e sebbene la Chiesa di recente l’abbia nuovamente condannata, come avvenne già molto tempo fa in modo più drastico e cruento, oggi la cartomanzia è più che mai gettonata.

Cartomanzia: la scelta della gente

Molti pensano della divinazione che sia positiva, ripongono fiducia e speranze negli operatori esoterici; e di fatto ve ne sono molti che godono di una nomina di tutto rispetto, veri professionisti dei Tarocchi, o delle Sibille. Sensitivi che mettono le loro particolari doti al servizio della gente; e che poi si facciano pagare poco importa, del resto tutti abbiamo bisogno di lavorare; e fare “un giro di carte” in modo serio e attendibile può considerarsi una professione se ben svolta.

Conoscere il futuro

Conoscere il proprio futuro, ottenere risposte, svelare verità da tempo celate, ottenere speranza e certezze; tutto questo è profondo e incancellabile desiderio di ogni uomo, ed ecco che la cartomanzia gioca un ruolo importante in tutto questo; le richieste di consulti aumentano di giorno in giorno ed anche i cartomanti ovviamente sono sempre più in aumento; la gente crede, e crede fermamente nella divinazione; in effetti le energie cosmiche sono una realtà inconfutabile, cosi come i punti di forza della terra dove invisibili linee si congiungono e generarono sotterranee fonti di energia ancestrale.

Credere o dubitare?

Nessuno può affermare con certezza che la potenza e la chiarezza della divinazione siano solo una leggenda, un trucco, un’illusione, come è possibile negare l’esistenza di qualcosa che ogni giorni attraverso la voce dei sensitivi afferma e riconferma la sua presenza? Nei secoli passati grande importanza era data agli indovini, ai maghi e ai sacerdoti che custodivano i segreti della chiaroveggenza, della magia e della lettura del futuro attraverso strumenti divinatori; tavole di legno, di argilla, di pietra, fino ad arrivare alle carte, custodi di un’eredità millenaria di simboli e di figure, di codici e di messaggi, di chiavi di lettura che possono aprire la mente dell’uomo all’invisibile. Oggi quell’importanza sta piano piano riprendendo possesso della sua antica posizione di privilegio, la cartomanzia torna agli antichi fasti, al tempo in cui nulla veniva deciso se non lo avevano ordinato le previsioni della divinazione, il potere e il fascino dell’occulto viene sempre meno visto come un semplice “gioco” o “svago”, non ci si avvicina più alla cartomanzia solo per “ scherzo” o per la voglia di manifestare apertamente il proprio scetticismo, ma bensì con una consapevolezza più profonda; e in fondo è quasi normale la ruota del tempo gira e cosi come inghiotte quello che incontra sulla sua strada nel medesimo modo lo risputa…più fulgido e più forte di prima.

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